Scopri i requisiti per una assicurazione sul rischio informatico

Dopo il dilagare di attacchi mirati in grado di mettere seriamente in crisi la normale operatività di una azienda, questa è diventata una di quelle domande che ci si pone.

Fino a poco tempo fa, nessuno pensava di dover stipulare una polizza per ripararsi economicamente dai danni provocati dai criminali informatici, e c’erano anche poche compagnie assicurative che offrivano prodotti orientati in tal senso. Ora questa esigenza è sempre più sentita e gli addetti al settore assicurativo si sono adeguati.

Oltre a quelle obbligatorie, come per l’automobile, ci sono numerose situazioni che vengono coperte da polizze volontarie come: infortuni, responsabilità civile, furto, incendio, in pratica, ci si può tutelare per tutto, e ora ci sono anche le polizze contro il Cyber Risk.

Se i criminali informatici bloccano l’azienda e creano danni economici derivati da mancata evasione di ordini, gestione dei clienti e personale, costi di ripristino, l’assicurazione diventa un plus non trascurabile.

Come procedere?

Prima di pensare a una polizza è necessario fare di tutto perché un attacco informatico non avvenga, ed è una condizione posta da chi vi deve assicurare, e si può ottenere in diversi modi:

  • Installare apparati dedicati al controllo della rete, come firewall
  • Usare soluzioni di protezione informatica proposte da aziende specialistiche in cyber-security
  • Tenere tutti i computer protetti da antivirus aggiornati e professionali (Non le versioni free)
  • Addestrare il personale a un comportamento responsabile nel lavoro al computer

Occorre poi fare in modo che in caso di attacco distruttivo si possa ripristinare l’operatività nel più breve tempo possibile. Si può fare mediante una politica di salvataggio dati adeguata alle esigenze dell’azienda e operata con sistemi di backup in locale o in cloud, oppure con entrambe le soluzioni.

Quali condizioni pone una azienda assicuratrice affinché possa stipularvi un contratto di protezione informatica?

Ci sono situazioni che rendono impossibile l’assicurazione contro il Cyber-Risk o che richiedono premi più costosi, a volte anche di molto

  • Non essere in regola con la normativa GDPR
  • Operare in settori critici come banche e finanza
  • Operare in determinati Paesi come USA e Canada
  • Non avere un sistema di backup dei dati e dell’infrastruttura e verificati di frequente
  • Avere già subito dei sinistri, anche senza che abbiano causato un impatto economico
  • Non avere implementato soluzioni di Disaster Recovery e Business Continuity

In definitiva non si può certo fare una assicurazione senza aver prima dimostrato di aver messo in campo tutto quanto necessario affinché il sinistro non si verifichi o che abbia un impatto minimo. Da tenere presente poi che l’assicurazione risarcisce del danno economico, ma chi ti risarcisce dall’aver scontentato i clienti e fermato o fortemente penalizzato il lavoro?

Assicurazione o meno, adottare una politica di protezione, non è più una politica adottata da poche e grandi aziende, ma è fondamentale implementarla come standard in qualsiasi tipologia di impresa e di qualsiasi dimensione.

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Lionello Flamini - ERITEL

Lionello Flamini

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