Comparitech testa i servizi digitali mondiali

La sicurezza informatica è diventata una priorità mondiale. Attraverso i bit passano tutte le informazioni che generiamo in ogni istante.

Le persone, le aziende, le macchine, comunicano in continuazione attraverso internet e, al di là delle informazioni futili o di puro intrattenimento, in rete passano decisioni strategiche, segreti industriali e militari, decisioni politiche, transazioni finanziarie.

Ogni istituzione, azienda, persona è connessa ed ha in carico la propria sicurezza informatica. La somma di tutto determina la sicurezza dell’intero Paese.

Comparitech, una società che testa i servizi digitali e mette a disposizione dei suoi utenti soluzioni per risolvere problemi e per difendere la privacy, ha stilato la classifica mondiale della sicurezza informatica. La classifica ha preso in considerazione 7 criteri per 76 nazioni.

Qual’è la nazione più sicura?

Partiamo dal dato che più ci riguarda, ovvero la posizione in classifica dell’Italia. Quest’anno siamo al 31 posto su 76, salendo però di 10 posizioni rispetto allo scorso anno. Questo incremento è dovuto anche grazie all’aggiornamento della legislazione per la sicurezza informatica.

Legislazione che, nonostante gli aggiornamenti, prende solo 4 su una scala di 7, a causa del “perimetro nazionale di sicurezza cybernetica” non ancora in funzione al momento in cui pubblichiamo questo articolo. Per la cronaca, la Germania ha 7.

La più sicura al mondo, sempre secondo Comparitech, è la Danimarca che prende il posto del Giappone che passa dal primo al quinto posto. La più vulnerabile invece risulta essere l’Algeria.

La Germania è al 3°posto, la Francia al 9°, la Cina al 55°, la Russia al 23° gli USA al 17°.

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I 7 criteri valutati per stilare la classifica.

  • Percentuale di dispositivi mobili infettati da malware: software progettati per ottenere l’accesso non autorizzato, distruggere o interrompere il sistema di un dispositivo
  • Percentuale di computer infettati da malware: software progettati per ottenere l’accesso non autorizzato, distruggere o interrompere il sistema di un computer
  • Numero di attacchi di malware al settore finanziario: programmi maligni creati per sottrarre denaro agli utenti dal conto bancario
  • Percentuale di attacchi telnet (per Paese di origine) – la tecnica utilizzata dai criminali informatici per indurre le persone a scaricare una varietà di tipi di malware
  • Percentuale di attacchi da parte di cryptominer – software sviluppato per prendere il controllo del computer di un utente e utilizzare le sue risorse per estrarre criptovaluta (senza il permesso dell’utente)
  • I Paesi più preparati a contrastare gli attacchi informatici
  • I Paesi con la legislazione più aggiornata sulla sicurezza informatica
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Le aziende trascurano la mobile security?

Un altro report, questa volta di Verizon, sottolinea come molte aziende mettano a rischio la sicurezza mobile attraverso la propria attività, e aumenta del 50% la probabilità di subire una violazione.

Il 43% delle organizzazioni ha sacrificato la propria sicurezza, prevalentemente per motivi di tempo (62%), convenienza (52%) e profitto (46%).

La sicurezza informatica si ottiene mediante un corretto comportamento e con l’uso di tecnologie in grado di proteggere gli apparati connessi.

In questo ambito, mettiamo a disposizione i nostri tecnici per poter analizzare lo stato della vostra rete aziendale e di tutti gli strumenti che usano internet per capire ed eventualmente stilare un piano di messa in sicurezza dell’intera infrastruttura.

L’ aumento dell’uso dei sistemi informatici dovuti all’emergenza Covid-19 pone la sicurezza informatica aziendale tra le priorià da affrontare subito.

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Lionello Flamini - ERITEL

Lionello Flamini

Marketing Communications