La direttiva NIS2 impatta anche le PMI non direttamente coinvolte: quali requisiti di cybersecurity richiederanno i clienti lungo la supply chain e quali azioni intraprendere per evitare la perdita di commesse e trasformare la conformità in vantaggio competitivo.
La nuova direttiva europea sulla cybersecurity non è dedicata solo alle grandi imprese.
Se i tuoi migliori clienti oggi ti chiedono “come gestisci la sicurezza informatica?”, la NIS2 è già entrata nel tuo business, anche se la tua PMI non compare negli elenchi ufficiali degli enti “essenziali” o “importanti”.
Perché la NIS2 può tagliarti fuori dalla supply chain
Se sei un fornitore (IT, servizi digitali, logistica, produzione, manutenzione, consulenza), entri automaticamente nel radar NIS2 dei tuoi clienti.
La NIS2, infatti, è una direttiva europea che impone a determinati soggetti di adeguare la propria infrastruttura informatica a specifici livelli di sicurezza. Inoltre, per la prima volta, viene introdotto l’obbligo di verificare e gestire i rischi informatici lungo l’intera catena dei fornitori.
Per questo motivo i clienti preferiscono selezionare i partner non solo in base a prezzi e qualità, ma anche alla capacità di dimostrare sicurezza informatica. Va da sé che se la tua PMI non dimostra di avere livelli adeguati di cybersecurity, è molto probabile che tu venga escluso dalla catena di fornitura del tuo cliente.
Il vero rischio: non una multa, ma la perdita di clienti
Se la tua azienda non rientra tra i soggetti che hanno l’obbligo di essere conformi alla direttiva NIS2, non significa che tu non debba adeguarti in ambito cybersecurity.
Sarà sempre più frequente dover dimostrare di aver adottato specifiche misure di sicurezza, poiché i tuoi clienti avranno la necessità di verificarle e valutarle. Questo perché la direttiva afferma chiaramente che le aziende e le pubbliche amministrazioni coinvolte sono obbligate a gestire i rischi informatici lungo l’intera supply chain.
Non rispettare i requisiti previsti dalla normativa può avere conseguenze serie per la tua organizzazione:
- Esclusione da bandi pubblici, gare o nuove opportunità commerciali.
- Danni reputazionali che possono compromettere la fiducia di clienti e partner in caso di incidenti o violazioni.
- Perdita di clienti e calo del fatturato, spesso difficili da recuperare nel breve periodo.
Ma la direttiva NIS2 non deve essere vista solo come un obbligo burocratico. Al contrario, rappresenta un’occasione concreta per rafforzare la competitività e costruire basi più solide per il futuro digitale della tua impresa.
Seguire le linee guida previste ti aiuta infatti a migliorare la postura di sicurezza, rendendo la tua organizzazione più resiliente di fronte agli attacchi informatici e più credibile agli occhi del mercato.
In un contesto in cui fiducia e protezione dei dati sono fattori chiave, anche le aziende non direttamente soggette alla NIS2 dovranno muoversi nella stessa direzione, adottando strategie e misure di sicurezza analoghe per restare competitive e continuare a ispirare fiducia.
Cosa chiederanno i tuoi clienti soggetti NIS2
Vediamo quali sono le probabili richieste che i soggetti NIS2 rivolgeranno alle aziende fornitrici:
- Politiche e gestione: definizione chiara di ruoli e responsabilità, con processi formalizzati e approvati dal management.
- Gestione del rischio: mantenimento di un registro aggiornato degli asset, esecuzione di analisi periodiche e implementazione di misure di mitigazione.
- Controlli tecnici essenziali: utilizzo di autenticazione multi-fattore, aggiornamento costante dei sistemi, cifratura dei dati, test regolari dei backup e separazione dei livelli di accesso e privilegio.
- Supervisione e risposta: registrazione e conservazione dei log, piano strutturato di risposta agli incidenti con tempi di notifica definiti verso i clienti e svolgimento di test o simulazioni periodiche.
- Garanzia di continuità dei servizi: strategie di business continuity e disaster recovery con obiettivi di ripristino stabiliti in anticipo.
- Conformità e miglioramento continuo: report di vulnerability assessment e penetration test, certificazioni di sicurezza come ISO/IEC 27001 e formazione costante del personale.
Come non farti tagliare fuori: le 6 mosse pratiche da fare entro il 2026
La cosa migliore da fare è capire fin da subito se la tua azienda è in grado di essere conforme alle richieste dei clienti ed evitare di farti tagliare fuori.
Come prepararsi:
- Mappatura dei dati e dei servizi erogati: verifica dei processi operativi, dell’ubicazione dei dati, nonché delle dipendenze (ad esempio, i fornitori dei tuoi fornitori).
- Controlli di base rafforzati: autenticazione multifattore sugli account critici, test di backup e ripristino dei dati e cifratura rafforzata.
- Valutazione dei rischi: individua le minacce, gli impatti su disponibilità, integrità, riservatezza e definisci le priorità d’intervento.
- Regole chiare: procedure operative e policy aziendali per dimostrare chi fa cosa e in quali casi.
- Contratti aggiornati: accordi sui livelli di sicurezza, obblighi di segnalazione degli incidenti, standard per fornitori esterni, diritto di verifica e checklist di conformità.
- Squadra preparata: formazione alla cybersecurity, alla gestione delle credenziali e al corretto uso degli apparati informatici, includendo simulazioni di incidenti.
Creare un vantaggio competitivo
Elevare il livello di sicurezza informatica aziendale è un’importante opportunità per creare un vantaggio competitivo.
È fondamentale comunicare, anche attraverso il tuo sito aziendale, di possedere questi requisiti. In questo modo puoi posizionarti come fornitore affidabile per i clienti soggetti a NIS2, evidenziando la tua capacità di rispondere a questionari, audit e piani di miglioramento.
Non da ultimo, considera l’ottenimento di certificazioni o attestazioni come acceleratori di fiducia (es. ISO 27001 o framework interni documentati).
Affidarsi ad aziende del settore
Per una PMI, gestire tutto questo internamente può risultare complesso e problematico. Per questo esistono aziende specializzate che affrontano queste tematiche quotidianamente e possono creare un piano d’azione su misura. L’obiettivo è rendere la tua impresa conforme alle richieste dei clienti attuali e trasformarla in un partner appetibile per nuove opportunità commerciali.
ERITEL è partner di aziende soggette alla direttiva NIS2. Se vuoi preparare la tua azienda senza stress ed evitare di perdere opportunità commerciali, contattaci: gli esperti di ERITEL sono a tua disposizione per un piano d’azione personalizzato.
Sì, riguarda anche loro in modo indiretto. I clienti soggetti a NIS2 devono infatti valutare rischi e misure di sicurezza dei propri fornitori lungo l’intera supply chain.
Il rischio principale è perdere clienti e commesse. Una PMI può essere esclusa da gare, bandi o contratti perché non considerata sufficientemente sicura dai clienti NIS2.
I clienti possono chiedere politiche di sicurezza formalizzate, controlli tecnici come MFA e cifratura, backup, gestione dei log, piani di continuità e, in alcuni casi, certificazioni.
Può mappare dati e servizi critici, rafforzare i controlli di base, definire procedure chiare, aggiornare i contratti con i clienti e formare il personale sulla sicurezza informatica.
Può differenziarsi dimostrando un buon livello di sicurezza. Comunicare le misure adottate e ottenere certificazioni aiuta a presentarsi come fornitore affidabile e preferenziale.
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