Quando lavorare diventa un piacere

In Italia lo Smart Working si sta diffondendo in molte realtà aziendali grazie all’uso di nuove tecnologie che rendono possibile la collaborazione a distanza.

Non è in assoluto una novità, prima lo chiamavamo telelavoro, ma la differenza sostanziale non è solo nel nome.

Il telelavoro prevedeva di “smarcare il cartellino” a distanza rispettando gli orari aziendali, mentre lo smart working è un modo di organizzarsi la giornata nel modo più consono sia al lavoratore, che può portare a termine gli obiettivi che gli sono stati prefissati senza far riferimento a uno specifico range di orario, sia all’azienda, che risparmia sugli spazi, sulla climatizzazione, pulizia degli ambienti, buoni pasto ecc.

C’è chi piace svegliarsi presto e chi tardi, chi deve portare i figli a scuola, chi vuole fare un pisolino pomeridiano o andare in palestra, chi tira fino a tardi e chi va a letto presto.

Sono tutte esigenze delle persone spesso “violentate” dagli impegni imposti dagli orari di lavoro, per non parlare del tempo che ci vuole per andare e tornare soprattutto nelle grandi città, mentre la gestione autonoma può dare molti benefici, organizzativi e psicologici.

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Anche una sola giornata a settimana di remote working può far risparmiare in media 40 ore all’anno di spostamenti; per l’ambiente invece, determina una riduzione di emissioni pari a 135 kg di CO2 all’anno, come risulta dalla ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano.

Sono tutti vantaggi?

Certo che no, infatti la tendenza è quella di lavorare fuori sede non per tutta la settimana ma per uno-tre giorni. Poter confrontarsi con i colleghi e scambiarsi opinioni dal vivo è fondamentale per il buon andamento dell’azienda,

Lo smart working può anche rendersi necessario solo per un periodo di tempo, ad esempio in caso di eventi atmosferici importanti come le alluvioni, oppure terremoti o eventi sanitari che obbligano le persone a rimanere a casa.

Un’altro aspetto molto importante è quello relativo alla maternità. Lasciare il lavoro perché si è diventate mamme è purtroppo una scelta obbligata per molte donne lavoratrici,e in un Paese a bassa natalità come il nostro, è un dramma.

Lavorare da casa permette di non rinunciare a nessuno dei due ruoli.

Le tecnologie di comunicazione unificata ci possono venire incontro, permettendo di conciliare maternità e lavoro, senza recarsi in ufficio. Tutto questo non solo è possibile ma alla portata di tutti.

Unified Communications and Collaboration unite a una connessione a internet sempre più veloce e affidabile anche a casa ,rendono questa soluzione di tipo Win-Win dove tutti ne ricavano un vantaggio.

Come si può beneficiare di queste tecnologie che semplificano e velocizzano il lavoro anche all’interno dell’azienda? Ti basta compilare il form riportato sotto e sapremo darti tutte le indicazioni su misura per te.

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Lionello Flamini - ERITEL

Lionello Flamini

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