Proteggere i dati aziendali non significa solo “salvarli” sul cloud: errori umani, attacchi ransomware e problemi di accesso possono comunque renderli irrecuperabili
Ha senso fare il backup del cloud? A prima vista la domanda può sembrare inutile: se i dati stanno in una piattaforma cloud, sono già al sicuro.
Eppure, non è così scontato. Esistono diversi scenari in cui i dati salvati in un servizio cloud possono andare persi.
Cloud non è sinonimo di backup
Lavorare con i dati conservati nel cloud offre indubbiamente numerosi vantaggi come:
- Accesso ovunque
- Scalabilità immediata
- Costi prevedibili
- Maggiore continuità operativa
- Collaborazione semplificata
- Sicurezza centralizzata
La sincronizzazione dei dati permette di accedervi da qualsiasi luogo ma sincronizza, ad esempio, anche gli errori. Il backup invece è un altro servizio che ha logiche diverse come versioning, retention e restore pensate per il disaster recovery.
Nel cloud possiamo cancellare cartelle per errore, essere vittime di ransomware oppure subire la cancellazione dei dati da parte di un dipendente che lascia l’azienda. Per questo lavorare in cloud è sicuramente utile ma non bisogna confonderlo con un sistema di backup.
Nel marzo 2021 un incidente ha coinvolto alcuni data center di una nota piattaforma francese di servizi cloud chiamata OVH, rea di non avere un sistema di replica dei dati e che ne ha causato la perdita totale per molte aziende e siti web.
Solo le aziende che avevano un proprio backup hanno potuto ripristinare i dati in breve tempo.
Quando il cloud non basta
Affidarsi solo al cloud può essere molto rischioso. Molte delle cause che portano alla perdita di dati non vengono eliminate dalla semplice presenza dei file online.
Il primo equivoco da smontare è proprio questo. Microsoft 365, ad esempio, con OneDrive, SharePoint e Teams offre ambienti di lavoro e collaborazione con funzioni di sincronizzazione e alcune logiche di retention/compliance. Le policy di conservazione come i cestini e il versioning servono a gestire il ciclo di vita dei contenuti e a evitare la cancellazione precoce, ma non a garantire il ripristino granulare e indipendente in caso di incidente grave.
Altro punto critico è che tutte le copie restano all’interno dello stesso ecosistema: se per qualsiasi motivo non puoi accedere, ad esempio per sistema offline, problemi di autenticazione, account bloccato, cambio licenze o errori di configurazione o di policy non disponi di una copia da cui ripartire.
Molte PMI ignorano questo aspetto. Per questo ci sono aziende che, tra i propri servizi, hanno implementato il backup del cloud senza doverlo gestire in autonomia.
Esempio concreto: Il backup di Microsoft 365 con Vianova
Vianova mette a disposizione uno spazio di backup della più celebre suite Office con il suo “Backup di Microsoft 365”. Un servizio di backup nel cloud italiano di Vianova con cui salvare copie dei dati di Microsoft come documenti, caselle di posta elettronica e allegati. Note, documenti su SharePoint, Exchange, Teams e OneDrive..
Quello di Vianova è un servizio che include operazioni illimitate e consente di programmare i backup in autonomia, direttamente dalla propria area clienti.
Il backup di Vianova offre una gestione semplice e autonoma dei dati, permettendo di ripristinarli in qualsiasi momento. Garantisce inoltre efficienza grazie a un recupero rapido, a uno spazio di archiviazione flessibile e al controllo delle operazioni tramite i log.
Sul piano della sicurezza, aggiunge un ulteriore livello di protezione e aiuta a mantenere la continuità operativa. Inoltre, consente un risparmio grazie a compressione, alla deduplica e a minori costi di gestione.
Il suo funzionamento è molto semplice. Basta entrare nella propria area clienti nella sezione backup, configurarlo secondo le proprie esigenze e registrare il dominio Microsoft 365. A questo punto non rimane che creare delle regole personalizzate e in caso di bisogno ripristinare i dati in pochi click.
Retention non è backup: la prospettiva delle PMI
In conclusione, retention e versioning in MIcrosoft 365 servono alla conformità e alla governance, ma non alla business continuity. Senza un backup indipendente, ovvero fuori piattaforma, come su un altro cloud o su server/NAS dedicati, le PMI restano esposte a:
- Cancellazioni involontarie non più recuperabili
- Errori di configurazione delle policy
- Attacchi ransomware che cifrano o cancellano versioni storiche di file nel cloud
- Problemi di accesso al tenant o cambi di licenza che rendono indisponibili dati necessari all’operatività.
Questo vale ovviamente per tutte le piattaforme che offrono soluzioni cloud. Microsoft 365 è sicuramente la più usata in ambito aziendale e il servizio di backup di Vianova mette al riparo da eventuali problemi.
Se la tua azienda non dispone di un backup del cloud e vuoi saperne di più su come metterlo in sicurezza, contattaci senza impegno.
Faq sul backup dei dati in cloud
No, il cloud non è un vero backup. Il cloud sincronizza file ed errori, mentre il backup consente versioni, retention e ripristino.
Serve per proteggere i dati da errori umani, ransomware e problemi di accesso. Solo un backup indipendente permette un recupero rapido in caso di incidente.
No, non bastano. Sono utili per conformità e governance, ma non sostituiscono un backup autonomo per la continuità operativa.
Rischia cancellazioni irreversibili, errori di configurazione, ransomware e blocchi di accesso. Tutti eventi che possono fermare l’attività aziendale.
Salva dati Microsoft 365 nel cloud italiano di Vianova. Si configura dall’area clienti e consente backup programmati e ripristino in pochi click.
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